9 June 2014

Intervista con il pattinatore italiano Ivan Righini

Qualche giorno fa Ryan Stevens, autore del blog Is That A Skate Guard In Your Pocket Or Are You Happy To See Me?, ha realizzato un'interessante intervista con il pattinatore Ivan Righini. Vi ripropongo, di seguito, una traduzione italiana di questa intervista che sono sicura interesserà i molti fan del campione italiano.

Ivan Righini -  Is That A Skate Guard In Your Pocket Or Are You Happy To See Me?
I sei anni in cui ha gareggiato per la Russia facevano presagire bene per Ivan Righini, che però non era ancora Ivan Righini all'epoca. Prima di decidere, durante la stagione 2013/2014, di rappresentare l'Italia, la nazione d'origine di sua madre, e all'anagrafe ancora Bariev, Ivan ha vinto due titoli Juniores ai nazionali russi e i suoi migliori piazzamenti sono costituiti da un sesto posto ai nazionali russi in categoria senior e un settimo posto ai mondiali Juniores del 2008.
Dopo aver adottato il cognome da nubile della madre, Ivan Righini ha incontrato un immediato successo come rappresentante della sua nuova patria, vincendo i campionati italiani assoluti al suo primo tentativo, nonché la Bavarian Open, e piazzandosi tredicesimo, la scorsa stagione, ai suoi primi mondiali in categoria senior.
Un pattinatore molto solido dal punto di vista tecnico, Ivan Righini sembra avere davanti a sé un brillante futuro nel pattinaggio artistico e credo che sentiremo senz'altro parlare di lui in futuro. Ivan ha trovato il tempo per parlare del suo cambio di nazione, dei suoi primi mondiali, del suo futuro in questo sport e molto altro in un intervista che vi piacerà.

Q: Hai vinto due titoli Juniores, quattro medaglie nel Junior Grand Prix e hai gareggiato a livello internazionale per la Russia per qualche anno prima di decidere di ottenere la doppia cittadinanza e rappresentare l'Italia, la nazione d'origine di tua madre. Che cosa ti ha portato a prendere questa decisione? Ed è stato un processo facile o difficile?

A: È stata piuttosto dura. C'è stato un periodo in cui avrei voluto smettere di pattinare, ma poi mi sono detto che sarebbe stato stupido smettere dopo aver pattinato così tanto tempo per niente. Ho preso la decisione in maniera improvvisa e ora sono felice di rappresentare l'Italia.




Q: Ai mondiali 2014 in Saitma, Giappone, ti sei classificato tredicesimo, con un'ottima performance. Qual'è la cosa di cui sei più orgoglioso della tua prima partecipazione ai mondiali?

A: Sono veramente orgoglioso di me stesso perché sono riuscito a controllare i miei nervi davanti a un pubblico così numeroso! Durante il programma corto ero veramente shoccato, perché non avevo mai partecipato a una competizione così importante e quindi è stato uno stress. Ma durante il libero mi sono sentito veramente a mio agio. Ho fatto tutto ciò che potevo, ad eccezione di un piccolo errore, e ho pattinato con facilità. Quindi credo che il mio debutto sia andato bene!



Q: Guardando alla prossima stagione e al futuro, quali sono i tuoi obiettivi nello sport e come ti allenerai per raggiungerli?

A: I miei obiettivi per la prossima stagione sono inserire il quadruplo in entrambi i programmi, competere ad un livello elevato e rientrare sicuramente tra i primi dieci ai mondiali e tra i primi cinque agli europei. Inizierò presto a costruire i nuovi programmi.

Q: Qual'è il tuo piatto russo preferito? E quello italiano?

A: Piatto russo? Penso i pel'meni e il boršč. Per quanto riguarda quello italiano, mi piace la pasta e la pizza e adoro i frutti di mare!

Q: Qual'è il salto o la combinazione più difficile che tua abbia mai completato?

A: Il salto più difficile che abbia mai tentato (molto tempo fa) è stato il quadruplo loop e la combinazione più difficile è stata un triplo axel / triplo toe / doppio loop.

Q: Una cosa che la maggior parte delle persone non sanno su di te?

A: Sono un ragazzaccio!



Q: Se tu potesti cambiare qualsiasi cosa del modo in cui il pattinaggio viene valutato, cosa cambieresti?

A: In realtà mi piace come stanno le cose. Forse i punteggi erano troppo alti l'ultima volta.

Q: Se potessi incontrare un pattinatore che ancora non hai conosciuto, chi sarebbe e perché?

A: Ho già incontrato i miei idoli, Alexei Yagudin e Stephane Lambiel. Mi piacerebbe incontrare almeno una volta Philippe Candeloro, perché adoro il modo in cui pattinava.

Q: Chi sono i tuoi tre pattinatori preferiti in assoluto e perché?

A: Alexei Yagudin è sempre stato il mio idolo. Il modo in cui Stephane Lambiel pattina è semplicemente fenomenale e Patrick Chan pattina benissimo.

Q: Descrivi la tua giornata perfetta lontana dalla pista: dove andresti e cosa faresti?

A: Inizierei con il non svegliarmi troppo presto, farei una bella colazione e poi una passeggiata per il centro di Mosca per incontrare i miei amici e chiacchierare con loro. Poi tornerei a casa, comprerei da mangiare e guarderei dei film.

Q: Qual'è la cosa che ami di più del pattinaggio artistico?

A: Io amo il pattinaggio artistico! Amo il pubblico e sentire come mi sostengono. Amo esibirmi!

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