4 February 2012

Euros 2012 - Focus on Joubert


Joubert claimed to have been very disappointed with his performance in the SP. "I am very disappointed with the short program. I talked with Veronica [A/N: Guyon, his coach] to find out what I need to improve. I am an high-level sportsman and it's my job to deal with setbacks."

No medal for Joubert this time. Brian Joubert has won ten medals at ten straight European championships. This, his eleventh year he couldn't get on the podium. He also had some troubles with his costume. "The straps that hold the pant leg to the boot came undone, so for half of my program I was of course worried to skate in this costume. I felt a little silly to skate with a pulled up pant leg, but I had only one second to decide what to do and this seemed like the best option. I am really satisfied with how I skated. I just wanted to fight. There were some mistakes, but I am really proud of my performance. I was crazy enough to put in the second quad, but I wanted to try it. I had no combinations and I lost a lot of points, but overall this was good for me to get ready for Nice."


Brian acknowledged having experienced highs and lows before and during his performance. "I managed the stress very poorly," he said.

"I am relieved because in the end it went pretty well," said Brian Joubert. "At 6 minutes (warm up), I did not even do the triple axel. And then I told myself that I had nothing to lose anyway. I did not feel bad. The first quad was fabulous, the triple axel was fine and I really wanted to try another quadruple. In the free program I showed above all that I was a fighter. I will not be on the podium this year, don’t make a meal of it."



For all high-level sportsmans, the head is almost more important than the body. When the head feels wrong, the body does not follow. Last week at the European Championships Brian was betrayed by his mind.

"In Sheffield, we have seen the rink the morning of the short program. Brian immediately felt uncomfortable. He had no reference point and could not place his jumps," said his coach, Véronique Guyon. Difficult, then, to find the words to comfort an athlete plunged into doubt. "He failed to manage the stress," said Guyon. Surprising because Brian Joubert, who has won almost everything, has nothing to prove. Like Plushenko, that after two years of absence, is still mentally capable of winning the European Championships, Joubert should learn to skate for himself, without worring so much about critics and rivals.





Sources: Absolute Skating, RMCSport, Eurosport.fr, Maville.com

6 comments:

  1. Joubert è un bravo pattinatore ma - non so bene perché mi è sempre piaciuto meno dei altri. Non riesce ad emozionarmi Ecco perché.
    Mi spiace per il problema che ha avuto con il costume - ma d'altronde mi sembra anche che non sia più quello di una volta - almeno questa è la mia impressione. Vedremo che cosa succede ai mondiali

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  2. Non per niente lo chiamano il manovale, per indicare che ha meno grazia dei pattinatori "nobili" (Plushenko e Lambiel), ma è bravo tecnicamente. Molte sue fan si offendono a sentirlo :p
    A me non dispiace, lo apprezzo per la tenacia, e mi fa un po' tenerezza che alla sua età e con la sua esperienza si faccia ancora prendere così tanto dallo stress della gara.
    Il costume è stato il colpo di grazia, ma si vedeva già dal corto che qualcosa non andava. Vedremo a Nizza.

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  3. Si in effetti ha fatto anche a me la stessa impressione tua a Sheffield mi ha fatto tenerzza coi l'evidente stato di tensione in cui si trovava e perfino i problemi con costume ;-) Anxhe se in effetti già dal corto si è tagliato le ali ........ probabilmente per la grande tensione che gli ha creato il ritorno dello Zar.
    Il fatto che riesca ad emozionarmi meno degli altri non vuole dire che non apprezzi le sue buone qualità

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  4. Sì capisco cosa intendi. Per me è la stessa cosa con Evan: riconosco le sue qualità, ma sul ghiaccio proprio non mi dice niente. Questione di gusti, ma la cosa bella di questo sport e che me lo fa amare così tanto è la grande sportività dei tifosi che sanno sostenere chiunque scenda in pista, a prescindere da guisti personali e nazionalità. Non so se lo ricordi, ma a me viene in mente una gara in cui tifosi olandesi hanno festeggiato la vittoria di Joubert, davvero meritata, sventolando la bandiera olandese in verticale per simulare quella della francia... Un'immagine meravigliosa a mio parere.

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  5. Proprio così questione di gusti.
    Comunque sono d'accordissimo con te riguardo alla bellezza ed alla sportività del pubblico del pattinaggio .........
    Non ricordo quale comeptizione fosse ora come ora mi ricordo la scenda di cui partli riguardo alla bandiera Olandese che voleva passare per una francese he he he
    Una immagine bellissima. Anche in Inghilerra si è vista questa grande vicinanza del pubblico ai pattinatori ed il supporto che essi hanno dato ad ogni pattinatore - soprattutto se lo vedevano cadere o avere qualche problema.
    Questo tipo di bellissima manifestazione di supporto ai pattinatori credo sia molto ma molto più forte nei paesi un po' nordici ............. purtroppo da noi c'è molto meno.
    Comunque p sempre bello vedere certe scene e certe immagini

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  6. Ma io credo che più che una questione geografica, sia una questione di sport. Negli sport dove gli interessi economici sono minori, il pubblico e gli stessi atleti creano un clima più rilassato di rispetto e sostegno reciproco. Negli sport dove gli interessi economici sono più forti... beh, diciamo che mi piacerebbe che quei calciatori con ingaggi milionari che per un'unghia rotta non accettano la chiamata in nazionale o fanno prestazioni degne da oscar per ottenere un ringore, ecco mi piacerebbe che questi calciatori si allenassero per un po' con pattinatori e giocatori di hockey...

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